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E mail marketing … ma che dati devo misurare?

 In V.

 Email marketing: quali dati vanno misurati?

Abbiamo tanti iscritti alla nostra newsletter, inviamo mail regolarmente ma non troppo spesso, le nostre mail sono curate, fantasiose, hanno un buon copy, immagini accattivanti … insomma forma e contenuto sono belli da vedere e interessanti per il nostro pubblico.

Bene … e adesso? Che si fa?

Abbiamo già parlato di email marketing e dei passaggi principali per creare una buona strategia e quindi newsletter interessanti per chi le riceve, perciò oggi vogliamo fare un piccolo passo in più e rispondere alla domanda: «Dopo aver inviato le newsletter … che devo fare?»

L’email marketing è uno strumento molto utile per promuovere i propri prodotti e portare traffico al sito, ma non basta inviare mail, anche se ben fatte, con regolarità se non si conoscono i risultati che queste newsletter ottengono. È importante misurare i dati delle newsletter perché in questo modo si riesce a comprendere se stiamo intraprendere la strada giusta o stiamo andando verso un burrone ed eventualmente in che modo aggiustare la rotta.

Prima di tutto, occorre tenere presente gli obiettivi delle newsletter e capire cosa vogliamo ottenere dall’email marketing: solitamente, tutte le mail hanno come scopo di invogliare gli iscritti a cliccare su un bottone per poi arrivare a una landing page del nostro sito. Ad esempio, il pulsante “Acquista” conterrò il link della pagina Prodotti del nostro e-commerce.

E una volta arrivati sulla pagina … che fanno gli iscritti? Continuano a navigare? Quanto tempo rimangono sul sito? Escono subito?

Prima, però di arrivare a questo, è molto utile misurare altri parametri, ecco quali:

  • il tasso di consegna: è il rapporto fra le email inviate e quelle consegnate e rappresenta la qualità della vostra mailing list
  • il tasso di apertura: è rapporto fra le email aperte e quelle consegnate. Non spaventatevi se il tasso di apertura vi sembra molto basso … una newsletter che ha un tasso di apertura intorno al 17% può considerarsi una buona newsletter!
  • il tasso di clic: rappresenta rapporto fra le persone che fanno clic su uno dei link delle il numero di aperture … anche qui vale la regola del tasso di apertura. Un tasso di clic che si aggira tra il 4% e il 5% è già buono!

Questi dati vi daranno un iniziale, ma importante quadro generale della vostra newsletter! Potrete anche andare a vedere quante persone hanno deciso di disiscriversi, il motivo per cui l’hanno (se specificato) … le cose da misurare possono essere tante e mano a mano che prendete confidenza con i principali tool come Mailchimp o MailUp imparate cose sempre nuove!

Ma cosa succede dopo? Le persone che arrivano al sito come si comportano?

In questo caso il procedimento è leggermente più complicato ma non preoccupatevi!

Se utilizzate Mailchimp (noi usiamo questo tool, per quanto riguarda MailUp … non possiamo essere perfetti!) vi basterà, connettere l’account Analytics del sito con Mailchimp e al momento della creazione della nuova campagna spuntare la voce “Google Analytics link tracking”.

In questo modo potrete avere una serie di dati in più sulle vostre newsletter, in particolare modo capire il comportamento degli iscritti che arrivano sul sito.

A questo punto potrete analizzare i dati andando su “Analytics360” su Mailchimp oppure passando per Google Analytics.

In questo caso troverete tutto su “Sorgenti di traffico” classificate come Referral, che non saranno più o soltanto i siti che ci linkano, ma la persone che hanno letto e cliccato sulla nostro newsletter.

Seguendo questi passaggi le newsletter non avranno più segreti per voi!

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